Un teatro diverso

SABATO 4 Luglio al MOLO MARINAI d’ITALIA
CITTA’di VARAZZE alle ore 21.30

“La collina di Spoon River e le canzoni di Fabrizio De Andre’ ”
Il Comune di Varazze apre il calendario delle manifestazioni ed eventi estivi grazie
alla sensibilità e al coraggio degli assessori al Turismo e alla Cultura che hanno
fortemente voluto organizzare con tutte le dovute disposizioni che la normativa
richiede per il distanziamento fisico nelle iniziative di intrattenimento
Il primo appuntamento nel luogo più suggestivo della città di Varazze, il Molo
Marinai d’ Italia, è lo spettacolo dedicato all’antologia di Spoon River e alle
canzoni di Fabrizio de Andrè, in collaborazione con l’Antico Teatro Sacco di Savona
e Il Teatro Sipario Strappato di Arenzano.
Per la regia di Lazzaro Calcagno, lo spettacolo fu allestito la prima volta per il 70°
anniversario della traduzione dell’Antologia di Spoon River di E. Lee Masters a cura
di Fernanda Pivano, condannata dal regime fascista per il sentimento libertario che
si respirava nell’opera.
L’opera è una raccolta di poesie in forma di epitaffio, che raccontano la vita delle
persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino immaginario della provincia
americana.
Fabrizio De André lesse Spoon River a diciotto anni, ritrovando se stesso in alcuni
personaggi, scelse nove poesie dall’intera raccolta e, con la collaborazione di
Giuseppe Bentivoglio e Nicola Piovani, rielaborò i testi, scrisse le musiche e le
raccolse nell’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”.
In una scena asciutta caratterizzata da un baule colmo di antichi oggetti di uso
comune, scorrono proprio i personaggi che hanno ispirato il cantautore genovese,
evocati da Antonio Carlucci, Sara Damonte, Antonella Margapoti e Manuela Salviati.
Canzoni e musiche eseguite dal vivo dai London Valour.

Testi di Edgar Lee Masters.
Canzoni di Fabrizio De Andrè.
Adattamento e Regia: Lazzaro Calcagno.
Produzione: Il Sipario Strappato – Antico Teatro Sacco.
INGRESSO LIBERO CON POSTI LIMITATI

Playing til your fingers hurt

“I think music in itself is healing. It’s an explosive expression of humanity. It’s something we are all touched by. No matter what culture we’re from, everyone loves music.”