STAGIONE 2026-2027
“Rotte culturali – I linguaggi del mondo a un Sipario da te”
Una rotta da seguire insieme, attraverso il teatro e la cultura, per incontrare linguaggi, storie, persone e punti di vista diversi. È questo lo spirito della nuova stagione 2026-2027 del Teatro Il Sipario Strappato di Arenzano, intitolata “Rotte culturali – I linguaggi del mondo a un Sipario da te”.
Una stagione ricca, con artisti di prim’ordine, che, come da tradizione del teatro arenzanese, propone una grande varietà di generi e di linguaggi: dalla comicità alla prosa, dalla danza alla musica, dal teatro dialettale agli spettacoli per bambini, fino alla nuova drammaturgia e al teatro civile. Una quarantina di appuntamenti che porteranno sul palco artisti affermati e nuove compagnie, con una particolare attenzione agli spettacoli premiati nei festival teatrali italiani.
“Il titolo si inserisce nel solco del lavoro che stiamo cercando di portare avanti, con fatica, da quasi 35 anni – spiega la direttrice artistica Sara Damonte –. È la cultura a indicarci la rotta e a permetterci di tenere la barra dritta, soprattutto in questi tempi labili e tumultuosi. Cultura e conoscenza sono tra le poche cose che possono davvero salvarci: conoscere chi siamo, capire dove andiamo e metterci in relazione con l’altro. Viviamo in un mondo in cui si ascolta sempre più a fatica e si teme ciò che è sconosciuto: il teatro, invece, crea relazione tra palco e pubblico, favorisce la conoscenza di sé e dell’altro e costruisce comunità. Vogliamo quindi tracciare una rotta insieme, attraverso una stagione capace di abbracciare pubblici e generi diversi. Abbiamo scelto come sottotitolo ‘I linguaggi del mondo’ perché il teatro porta in scena lo scibile umano e le sue molteplici possibilità comunicative, aprendo nuove prospettive sul mondo. Un valore aggiunto è anche la varietà delle provenienze delle compagnie che arriveranno al Sipario Strappato, portando con sé sensibilità, esperienze e appunto linguaggi differenti”.
“Questa stagione sarà come un viaggio – aggiunge il presidente e fondatore del Sipario Strappato, Lazzaro Calcagno – si parte da un porto, si attraversano acque conosciute e sconosciute, si incontrano storie, idee, emozioni e, soprattutto, si cerca un tesoro. Quel tesoro è la cultura, che non è mai qualcosa di scontato, ma qualcosa che bisogna avere il coraggio e la curiosità di andare a cercare. Il teatro, in fondo, è anche questo: una nave che salpa ogni sera senza sapere esattamente dove arriverà, ma con la certezza che vale la pena partire”.
“Il Sipario Strappato rappresenta una realtà culturale di grande valore per la nostra comunità – dice il sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini –. È un teatro che può contare su un gruppo di professionisti attenti e disponibili, sempre pronti a collaborare alle iniziative promosse sul territorio comunale. Sara, Lazzaro e tutto lo staff stanno costruendo negli anni un percorso di grande qualità, proponendo un calendario ricco e capace di coinvolgere pubblici diversi e di offrire appuntamenti di livello per tutte le fasce d’età”.
“Per Arenzano il Sipario Strappato è un vero punto di riferimento culturale – aggiunge l’assessore alla Cultura Davide Oliveri –. Siamo orgogliosi di poter sostenere una realtà che, durante tutto l’anno, contribuisce a mantenere vivo il panorama culturale cittadino, portando nuove idee, spettacoli e occasioni di incontro. Il loro lavoro è un valore aggiunto per il nostro paese e contribuisce a renderlo sempre più aperto a nuove proposte culturali”.
LE VOCI DI STAGLIENO: IL DEBUTTO AL CIMITERO MONUMENTALE
La stagione nel teatro di via Marconi 165 ad Arenzano aprirà venerdì 3 ottobre, ma prima è previsto un appuntamento di particolare rilevanza.
Sabato 26 settembre, infatti, al Cimitero Monumentale di Staglieno di Genova debutterà “Le voci di Staglieno”, nuova produzione della Fondazione Teatro Il Sipario Strappato in collaborazione con il Centro Culturale Sipario Strappato e la Libera Compagnia Teatro Sacco, con la regia di Lazzaro Calcagno.
Una vera e propria Spoon River genovese, nella quale parole, testo e musica daranno voce alle vite di personaggi famosi e persone comuni sepolte a Staglieno: da Giuseppe Mazzini a Fabrizio De André, da Fernanda Pivano a Emanuele Luzzati, fino al Milite Ignoto, alla prostituta e alla “signora delle nocciole”. Sul palco sette attori e tre musicisti daranno vita agli “spiriti” del cimitero monumentale, in uno spettacolo che intreccia memoria, storia e identità.
“Le voci di Staglieno” arriverà poi venerdì 28 novembre al Sipario Strappato di Arenzano.
“Lo spettacolo – spiega Lazzaro Calcagno – nasce dal desiderio di dare voce a un luogo straordinario della nostra Genova, il Cimitero Monumentale di Staglieno, attraverso le storie, i personaggi e le memorie che custodisce. È un viaggio tra passato e presente, tra parole, musica e teatro, alla ricerca di quelle voci che il tempo non è riuscito a cancellare. Il teatro ha anche il compito di andare a cercare la cultura là dove spesso è nascosta, per riportarla alla luce e condividerla con il pubblico”.
IL CIRCUITO SPIRALI
Per il sesto anno consecutivo viene confermato il progetto “Spirali”, che mette in rete cinque teatri liguri – Il Sipario Strappato di Arenzano, i Cattivi Maestri di Savona, il Garage e l’Ortica di Genova e il Teatro delle Udienze di Finale Ligure – con l’obiettivo di sostenere la nuova drammaturgia, condividere produzioni e favorire la circolazione degli spettacoli.
Un progetto che negli anni ha consolidato la collaborazione tra realtà teatrali diverse, con un’attenzione particolare alle nuove compagnie, ai nuovi autori e agli spettacoli per il pubblico più giovane.
“Continuiamo a credere nel valore di questo progetto – sottolinea Damonte – perché, nonostante le difficoltà, permette di generare lavoro, scoprire nuove drammaturgie e nuovi talenti e far vivere i teatri anche nei centri più piccoli o nei quartieri più periferici”.
FESTIVAL TEATRALE “NENA TAFFARELLO”
Torna anche il Festival Teatrale Nena Taffarello, organizzato dal Sipario Strappato con il patrocinio del Comune di Arenzano e di FITA, la Federazione Italiana del Teatro e delle Arti.
Il festival è dedicato alle compagnie liguri e porta il nome di Nena Taffarello, attrice che aveva contribuito a fondare il Sipario Strappato insieme all’attuale presidente del teatro Lazzaro Calcagno, con l’obiettivo di creare uno spazio in cui i giovani potessero trovare un riscatto.
Anche questa nuova edizione – che si terrà il 4, 5, 11 e 12 giugno – si concluderà con la serata delle premiazioni, durante la quale anche il pubblico potrà esprimere il proprio voto.
LA STAGIONE 2026-2027
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21, ad eccezione degli appuntamenti per bambini, che inizieranno alle 17,30.
Ottobre
Sabato 3 ottobre si apre la stagione con la comicità di Roberto Ciufoli e “Ridere (in ordine alfabetico)”, spettacolo scritto e diretto dallo stesso artista. Al centro ci sono le parole, capaci di evocare ricordi, emozioni e pensieri e, attraverso associazioni sorprendenti, di diventare materia prima per la comicità. Da “cistoscopia” in poi, Ciufoli costruisce un percorso esilarante tra linguaggio e vita quotidiana. “Apriamo con un artista di prim’ordine, con un’esperienza pluridecennale – sottolinea Sara Damonte – e siamo felici che abbia scelto di onorarci della sua presenza”. E proprio a Roberto Ciufoli verrà conferito il Premio Teatro Il Sipario Strappato, giunto quest’anno alla terza edizione: un riconoscimento che premia gli artisti che si sono distinti per meriti non solo artistici, ma anche culturali, sociali e umani. Sarà dunque una prima serata di grande rilievo, pensata per inaugurare la nuova stagione nel migliore dei modi.
Sabato 10 ottobre arriva Gigi Rock con “Ciao raga tutto rego?”. Chitarra e abito in perfetto stile Elvis accompagnano il “Rocker Metropolitano”, personaggio surreale che nel corso dello spettacolo si rivela nelle sue molteplici sfaccettature: cantante, poeta, ballerino e protagonista di una personale reinterpretazione di “Meraviglioso”, diventata ormai un cult nelle sue diverse versioni.
Sabato 17 ottobre Alberto Giusta con la Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona porta in scena “L’inganno”, dedicato alla storia di Han Van Meegeren, uno dei più celebri falsari d’arte del Novecento. Cosa spinge un uomo a mettere sul mercato opere false? Giusta racconta la vicenda dell’artista olandese trasformandola in un vero e proprio giallo, in un crescendo di tensione nel quale Van Meegeren diventa allo stesso tempo vittima e carnefice.
Sabato 24 ottobre Chiara Lippi, volto noto di “Zelig On”, porta sul palco “Cari amici vi scrivo”, scritto e diretto insieme a Marzio Rossi. Partendo dalle lettere che l’hanno fatta conoscere al pubblico televisivo, Lippi si racconta con ironia e cinismo, attraversando amore, figli e lavoro. Un’ora e mezza di battute, storie vere, musica e riflessioni sulla vita, sulle battaglie perdute e su quelle che restano ancora da combattere.
Sabato 31 ottobre debutta “Visti in tv show”, nuovo format ideato dagli autori Graziano Cutrona e Matteo Monforte. Un talk show con ospiti a sorpresa che racconta la televisione da dietro le quinte, dai programmi comici agli sketch e alle diverse trasmissioni. “Siamo molto curiosi di vedere questo nuovo format – dice Sara Damonte –. Sarà una sorta di podcast trasformato in varietà, per raccontare il mondo della televisione con uno sguardo inedito”.
Monforte tra l’altro il 14 e 15 novembre, sempre al Sipario Strappato, condurrà un seminario aperto a tutti dal titolo “Recitare il personaggio comico”: un corso dedicato allo studio e all’interpretazione del comico, con particolare attenzione al delicato equilibrio tra realismo e caricatura, attraverso esercizi pratici e il lavoro diretto su testi e sketch celebri della comicità italiana.
Novembre
Sabato 7 novembre primo appuntamento musicale della stagione con “Festival Story”, dedicato ai grandi successi del Festival di Sanremo dagli anni Sessanta a oggi. Sette musicisti della Memory Band, accompagnati dal conduttore Claudio Gambaro, propongono un varietà musicale che attraversa generazioni e repertori diversi. Non un semplice tributo a un cantante o a una band, ma una serata pensata per un pubblico di tutte le età.
Sabato 14 novembre la compagnia Operazione Miro porta in scena “Oasi Kebab”, vincitore del Premio Intransito 2025. Lo spettacolo racconta il disagio post-adolescenziale di chi si trova paralizzato nell’attesa che qualcosa cambi, senza riuscire a cambiare la propria vita. Un ragazzo di 19 anni si finge un’altra persona e inizia a lavorare come cameriere in una panineria ambulante: accanto a lui, il paninaro e l’unica cliente della serata finiranno per modificare gli equilibri di una notte destinata a lasciare il segno.
Venerdì 20 novembre torna la danza contemporanea con la Mandala Dance Company e “Il bambino e l’aviatore”, ispirato alla storia del Piccolo Principe. Un racconto sulla tolleranza, sull’amore e sulla riscoperta del valore dei sentimenti, ma anche una riflessione sull’uomo e sulla difficoltà di riconoscere ciò che conta davvero oltre le apparenze e le false illusioni.
Sabato 21 novembre Andrea Carlini porta in scena “Man on the moon – Una storia del G8 di Genova”, testo di Christian Poli e regia di Simone Repetto. A 25 anni dal G8 di Genova, lo spettacolo torna a interrogarsi su una generazione segnata da sogni, speranze e violenza. Un racconto civile che guarda a quei giorni con la distanza del tempo, mettendoli in relazione con le nuove generazioni e con chi ancora oggi sceglie di scendere in piazza.
Sabato 28 novembre arriva finalmente ad Arenzano “Le voci di Staglieno”, nuova produzione del Sipario Strappato e della Libera Compagnia Teatro Sacco già presentata in debutto al Cimitero Monumentale di Genova. Figure storiche e personaggi comuni tornano a raccontarsi in prima persona, restituendo frammenti di vita, ideali e conflitti e intrecciandoli alla storia della formazione dell’identità nazionale. Uno spettacolo che unisce teatro, musica, storia e patrimonio.
Dicembre
Venerdì 4 dicembre Fabrizio Lamberti porta in scena “Tutto d’un tratto: il coro!”, format musicale e comico nel quale il pubblico diventa parte integrante dello spettacolo. Attraverso musica, improvvisazione, ironia e relazione diretta, una platea qualunque si trasforma in un vero coro. Non uno spettacolo da guardare, ma un’esperienza collettiva nella quale gli spettatori diventano materia viva della scena.
Sabato 5 dicembre il Teatro dell’Ortica presenta “Se mi odi è perché esisto”, scritto, diretto e interpretato da Alessia Magrì e Giancarlo Mariottini. Ideale seguito di “Dentro di me non abita nessuno”, lo spettacolo ritrova Franca e Ugo alle prese con amore, illusioni, crisi, convenzioni e identità, all’interno della loro casa-prigione perennemente sottoposta a lavori di ristrutturazione. Una commedia che interroga con ironia il modo in cui ci costruiamo addosso ruoli ed etichette. (Circuito Spirali)
Sabato 12 dicembre la comica sarda Giulia Bellu, seguitissima sui social (215mila follower su Instagram e 432mila su TikTok), porta in scena il suo primo spettacolo teatrale, “Risposta sbagliata”. Una comandante ansiosa, un colon irritabile, aspettative impossibili e una galleria di personaggi e situazioni diventano il materiale di una guida ironica alla sopravvivenza emotiva. “Siamo felici che il suo debutto teatrale avvenga proprio ad Arenzano – spiega Sara Damonte – perché dimostra come il nostro teatro sappia parlare linguaggi adatti a tutte le età”.
Domenica 13 dicembre alle 17,30 torna il teatro per bambini con “Giorgino e la stella cometa” di Lazzaro Calcagno, con Matilde Delfino e Malia Icardi. È quasi Natale e il topino Giorgino riceve un incarico molto importante. Per portarlo a termine dovrà imparare a fidarsi di se stesso, aiutato dagli animali del bosco. Una storia semplice e divertente sul coraggio e sulla fiducia nelle proprie possibilità.
Sabato 19 dicembre torna al Sipario Strappato “Aulularia 4.0” della Libera Compagnia Teatro Sacco, commedia scritta da Felice Rossello e Lazzaro Calcagno e liberamente tratta dall’“Aulularia” di Plauto. I personaggi parlano una lingua contemporanea, ma conservano gli stessi vizi dell’antichità: avidità, diffidenza e smania di possesso. “Plauto ci parla ancora – dice Lazzaro Calcagno – con una lingua che scava nelle ossessioni più intime: il possesso, la paura di perdere, il sospetto verso l’altro”.
Gennaio
Dopo la pausa natalizia, Sabato 9 gennaio si riparte con “Chiamatemi Anna” di Deborah Riccelli, con Lucia Vita, dedicato alla figura di Anna Kuliscioff. Lo spettacolo viene rappresentato nel giorno della nascita della protagonista e ne restituisce la voce in prima persona: studentessa ribelle alle convenzioni, “dottora” dei poveri, politica, madre e compagna, ma soprattutto coscienza critica di un’Italia che faticava a riconoscere i diritti delle donne. Una vita segnata da fughe, malattia e ostilità, ma anche da un incrollabile amore per la giustizia sociale.
Sabato 16 gennaio Alberto Patrucco porta in scena “Lei non sa chi suono io”, recital nel quale musica, parole, umorismo e improvvisazione si incontrano. Accompagnato alla chitarra da Fabio Fusi, Patrucco attraversa canzoni, aneddoti e riflessioni con il passo del comedian, dedicando particolare attenzione a Georges Brassens, cantautore e poeta francese tra i grandi del Novecento. “È stato uno dei primi artisti a esibirsi al Sipario Strappato quando eravamo ancora nella piccola sede di via Terralba – ricorda Sara Damonte – ed è quindi un ritorno particolarmente gradito”.
Sabato 23 gennaio la compagnia La Corte porta in scena “Questa sera si recita a soggetto” di Luigi Pirandello, per la regia di Maria Grazia Chilosi. Dietro il sipario, mentre il pubblico attende l’inizio dello spettacolo, esplode una discussione sulla rappresentazione della commedia: il regista vuole imporre la propria visione, mentre gli attori rivendicano libertà e spontaneità. Pirandello mette così in scena il conflitto tra autore, regista, interprete e personaggio.
Sabato 30 gennaio spazio alla magia con “Mago da legare”, show di Gabriele Gentile. Illusionismo, mentalismo, musica e comicità si incontrano in uno spettacolo pensato per grandi e piccoli, nel quale l’artista ligure racconta con ironia l’antica arte della magia, dai classici della prestidigitazione fino alle possibilità offerte dalla tecnologia contemporanea.
Febbraio
Sabato 6 febbraio torna uno dei successi della scorsa stagione, “Ho rapito Paolo Mieli”, vincitore del Premio Inventaria 2025, di e con Diego Frisina e Mario Pizzuti. Un attore invitato nel salotto televisivo di “Otto e mezzo” per parlare del proprio mestiere si ritrova coinvolto in un dibattito sulla guerra insieme a personaggi del mondo mediatico e politico. La satira diventa così denuncia e riflessione sulla propaganda e sulla difficoltà di essere realmente pacifisti.
Sabato 13 febbraio Stefano Chiodaroli, volto noto di “Zelig” e “Colorado”, porta sul palco “Breaking Bread”, spettacolo comico nel quale torna il celebre personaggio del panettiere. Tra il racconto del mestiere e il difficile rapporto con la moglie Piera, Chiodaroli costruisce una serata all’insegna della comicità popolare e delle situazioni quotidiane.
Venerdì 19 febbraio Matteo Merli riprende sketch, canzoni e monologhi del grande comico genovese Giuseppe Marzari, con la partecipazione di Alessio Terrinoni al pianoforte. Un progetto che vuole essere non soltanto un omaggio, ma un viaggio filologico ed emotivo nel repertorio di Marzari, restituendo attraverso macchiette, parole e musica l’anima di una Genova capace di ridere di se stessa.
Domenica 21 febbraio alle 18 torna il teatro dialettale con “Le signore in giallo e la zucca assassina”, commedia di Patrizia Pasqui portata in scena dalla compagnia Quelli de na votta. Le sorelle Betta e Tonia Parodi si ritrovano ancora una volta alle prese con il crimine, quando una gigantesca zucca diventa l’origine di una serie di eventi sempre più assurdi: un morto, ricoveri, risse e maledizioni. Una nuova indagine tutta da ridere rigorosamente in genovese.
Sabato 27 febbraio Corinna Grandi porta in scena “Cosa sarà mai”, con la regia di Carolina de la Calle Casanova. Una donna entra in un bar di cinesi per fare un test di gravidanza e, nei pochi minuti dell’attesa, dà libero sfogo a dubbi, paure e aspettative. Uno spettacolo ironico e commovente che affronta fertilità, maternità e femminilità con sincerità e senza rinunciare alla comicità.
Marzo
Venerdì 5 e sabato 6 marzo il collettivo Noctua presenta “Pigiama Party – Inventario per un corpo eretico”, con regia e drammaturgia di Martina Badiluzzi, vincitore del premio per la miglior regia al Roma Fringe Festival 2026. Cinque giovani donne, una notte e uno spazio di trasformazione diventano il punto di partenza per un rito costruito attraverso gioco, racconto e confidenza. Il corpo diventa così luogo di memoria, sapere e ribellione, in una riflessione sulla voce femminile e sui saperi alternativi.
Sabato 13 marzo il Teatro dell’Ortica porta in scena “Storia di una donna libera: Teresa Mattei” con Mirco Bonomi e Ilaria Piaggesi, viaggio nella vita della più giovane tra le madri costituenti e coraggiosa partigiana, conosciuta con il nome di battaglia Chicchi. La vicenda viene raccontata attraverso un gioco di specchi temporali tra la giovane partigiana e la Teresa anziana, mentre un docente di storia cerca di coinvolgere una classe di studenti refrattari.
Domenica 14 marzo alle 17,30 appuntamento per bambini con “La gallinella rossa”, per la regia di Sara Damonte, con Maria Cerminara, Matilde Delfino e Maila Icardi. In una fattoria vivono una gatta gialla, un cane blu e una gallinella rossa, pronti a svelare ai bambini i tre segreti della Fattoria Arcobaleno. Canto e colori accompagnano una storia dedicata alla sana alimentazione e al rispetto dell’ambiente.
Sabato 20 marzo torna la tradizione dello spettacolo in lingua inglese con James Alston e “The Picture of Dorian Gray”, dal romanzo di Oscar Wilde, per la regia di Paolo Serra. Un monologo che affronta il culto dell’apparenza e la responsabilità delle proprie azioni nella Londra vittoriana. Lo spettacolo è consigliato a partire dai 14 anni.
Aprile
Sabato 3 aprile prima volta al Sipario Strappato per Nikulele, artista seguitissimo sui social (362mila follower su Instagram e 195mila su TikTok), con “Canzoni nei Commenti”. Stand-up comedy e canzone d’autore comica si incontrano in uno spettacolo costruito a partire dai commenti più assurdi e divertenti raccolti sui suoi profili digitali. I testi delle canzoni sono infatti composti rielaborando proprio le parole degli utenti, trasformando l’universo dei social in materiale teatrale.
Sabato 10 aprile arriva “Muoiono tutti”, della giovane compagnia Adda, vincitore del Premio della critica e del Premio miglior spettacolo under 35 al Milano Fringe Festival 2026. Cosimo Grilli e Margherita Silingardi, diretti da Matteo Ceccantini, interpretano due giovani attori alle prese con “Romeo e Giulietta”. Attraverso Shakespeare, lo spettacolo si interroga sulla validità contemporanea dei modelli di amore, odio e morte raccontati dalla tragedia.
Sabato 17 aprile Antonello Costa porta in scena “Giochiamo al varietà”. Monologhi, sketch, musica, trasformismo e interazione con il pubblico compongono un viaggio attraverso le tappe più significative della carriera di uno degli interpreti della grande tradizione del varietà italiano. Un grande spettacolo contemporaneo capace di unire comicità e musica con ritmo ed eleganza.
Sabato 24 aprile Sunny Side porta in scena “Le ragazze vogliono solo divertirsi”, scritto e diretto da Massimiliano Aceti. Due sorelle, Manuela e Sara, affrontano il lutto per la perdita della madre e una difficile convivenza con dolore, sensi di colpa e dipendenze. A rompere gli equilibri sarà un’apparizione impossibile: dal frigorifero spunta Stefano, il padre morto trent’anni prima, che con la sua leggerezza e goffaggine riuscirà forse a riportare il divertimento nella vita delle figlie.
Maggio
Sabato 1 maggio lo Studio Associato Attori presenta “Valigie” scritto e diretto da Fabrizio Giacomazzi, spettacolo nel quale gesto e parola si fondono in dodici quadri dedicati ad alcuni aspetti fondamentali dell’esistenza. Assurdo e realtà si incontrano in un viaggio attraverso fantasia, pensiero e libere scelte, portando in valigia soltanto lo stretto indispensabile: la possibilità di continuare a immaginare, scegliere e amare.
Sabato 8 maggio la compagnia teatrale La Pozzanghera porta in scena “Tutte le direzioni”, spettacolo teatral-musicale scritto e diretto da Lidia Giannuzzi. Sei persone, tra amici, parenti e sconosciuti, condividono un viaggio in automobile fatto di code, traffico, rotonde, Bla Bla Car, parole, musica, risate e lacrime. L’auto diventa così una casa su ruote e uno spazio nel quale raccontare esperienze, ricordi e frammenti di vita.
Sabato 15 maggio Gli Amici di Jachy portano in scena “L’angelo di Kobane” di Henry Naylor, ispirato alla storia vera dell’assedio di Kobane del 2014. Protagonista è Rehana, giovane contadina curdo-siriana che avrebbe voluto studiare e diventare avvocata e che invece imbraccia un fucile fino a diventare una combattente contro l’Isis. Una storia di guerra e violenza, ma soprattutto il racconto dell’amore per la vita e della capacità di non lasciarsi cancellare dalle atrocità subite.
Sabato 22 maggio torna la comicità di Mauro Villata con “Sfacciatamente immaturo!”, spettacolo travolgente che affronta con energia e ironia le contraddizioni della vita adulta. Tecnologia, rapporti di coppia, quotidianità e drammi sociali vengono osservati attraverso lo sguardo irriverente di chi ha deciso di non crescere mai del tutto. Un concentrato di satira, ritmo e risate.
Sabato 29 maggio chiude la stagione Davide Paniate, volto noto di “Zelig”, con “Paniate & Friends”, nuovo spettacolo accompagnato da ospiti a sorpresa. “Paniate è un artista di prim’ordine e non è mai stato nel nostro teatro – commenta Sara Damonte – quindi sono felicissima che venga ad Arenzano”. Una chiusura all’insegna della comicità e della sorpresa.
PREZZI E ABBONAMENTI
L’ingresso agli spettacoli costa 15 euro intero e 12 euro ridotto. Gi spettacoli per bambini costano 8 euro.
Sono disponibili gli abbonamenti:
- 20 spettacoli: 200 euro
- 10 spettacoli: 110 euro
- 5 spettacoli: 60 euro
Per gli spettacoli del circuito Spirali è previsto uno specifico abbonamento che consente di assistere a tre spettacoli in tre diversi teatri aderenti al progetto per 25 euro.
Per informazioni e prenotazioni: WhatsApp 353.4369014, 339.6539121 ilsipariostrappato@gmail.com
CORSI DI RECITAZIONE
Sono aperte le iscrizioni ai corsi di recitazione organizzati dal Teatro Il Sipario Strappato, rivolti a bambini, ragazzi e adulti.
Il percorso permette di avvicinarsi al mondo del teatro, mettendosi alla prova sul palco, migliorando il modo di relazionarsi con gli altri e sviluppando capacità creative ed espressive. Un elemento centrale della scuola è l’inclusione sociale, attraverso un’attività che mette in relazione persone di età ed esperienze diverse.
I corsi per bambini dagli 8 agli 11 anni e per ragazzi dai 12 ai 14 anni e dai 15 ai 18 anni si affiancano al laboratorio giovani. Il lavoro comprende esercizi teatrali, improvvisazione, costruzione dei personaggi e preparazione di un saggio finale.
È inoltre attivo il laboratorio adulti, guidato da Lazzaro Calcagno, dedicato al lavoro individuale e di gruppo, all’improvvisazione e alla ricerca sulle possibilità dell’attore.
La scuola rappresenta così un altro tassello del progetto culturale del Sipario Strappato: non soltanto un luogo dove assistere agli spettacoli, ma uno spazio nel quale fare esperienza diretta del teatro, costruire relazioni e sviluppare nuove possibilità espressive.
Abbonati, conviene!
“Al pubblico voglio dare solo indizi: dare troppo agli spettatori li porta a non contribuire allo spettacolo. Se dai loro solo dei suggerimenti li fai lavorare assieme a te: è questo a dare senso al teatro, quando cioè diventa un atto sociale.”






