Descrizione

di e con Simone Repetto

al piano Protto

STORIE NOTTURNE PER PERSONE LIBERE
Quando i cantastorie passavano per il mio paese, venivano ospitati nella cantina di mia nonna e lei, prima che iniziassero a raccontare, faceva una croce davanti alla porta perché, cosí
diceva, “il diavolo non entra dentro le storie e noi siamo liberi”. “Storie notturne per persone libere” è questo. è una “veglia”, come si chiamavano nel basso Piemonte, è il momento in cui ci
si riunisce per raccontare storie. Le storie della cultura popolare non sono schizzinose, possono essere comiche, commoventi, sguaiate, tristi, si può parlare di fungaioli e di Kafka, di Lupin e di Sudamerica, tutto nella stessa notte, uno spettacolo che mischia racconti, musica e poesia senza farsi nessuno scrupolo, senza essere mai lo stesso, visto che le storie cambiano di sera in sera.
Simone Repetto prova a raccontare storie come le raccontavano quei vecchi nobili vagabondi, intreccia vicende del suo paese, con vicende di paesi dall’altra parte del mondo, scherza e poi si
fa serio, dice parolacce e poi recita qualche verso nel tentativo disperato e leggero di recuperare quel modo di stare insieme, quell’umanità perduta che controllava sempre se, in estate, si
accendevano le lucciole.
Questo spettacolo è tratto dal podcast omonimo costantemente nelle prime 10 posizioni per gli Spotify fiction podcast più ascoltati in Italia e che è stato, a lungo, nelle prime 50 posizioni della classifica assoluta.